LOrdo Primi Solis è
un ordine goliardico nato in Italia negli anni cinquanta dalla mente
e dalle azioni goliardiche di Pino De Pascale che assunse il titolo
di Gran Maestro e Sultano con il nome di Alì Ben Dur. La località
in cui ufficialmente lOrdo Primi Solis è nato è
Torremaggiore, provincia di Foggia, residenza di Alì e località
che ospita attualmente la sede nazionale, presso il Bar Mithos. Lesigenza
di scrivere la storia dellordine è nata dalla ristrutturazione
della compagine goliardica, cominciata con la nomina a Gran maestro
e Sultano di Minguccio Scassanatiche III (nomen da Sultano DUMIAZAD)
al secolo Giorgio Barassi. L Ordo Primi Solis è composto
dagli Eques che venivano nominati nel numero di uno lanno. E
facoltà del Sultano procedere a nomine straordinarie e nominare
i suoi Gran Vizir ,vicari facenti funzioni secondo il principio orientale
quello che io vedo, Lui vede; quello che io sento Lui sente
.
Lattuale Gran Vizir dell Ordine è Fernandus I di
Borbone ( Fernando De Vito ), Duca di Torremaggiore, nominato direttamente
da Alì Ben Dur. Non vi è notizia di altri Gran Vizir attualmente
rivendicanti il titolo e Dumiazad non ne ha nominati durante il suo
mandato. Fra gli Eques di lungo corso si ricordano Johannes Franciscus
IV Bononiensis ( Gianfranco Moscatelli) ,Nuccius I (Carmine Lariccia,
fondatore del Sacer Ordo Borbonicum) ed Honoris Causa Giuseppe Dozza,
sindaco di Bologna negli anni cinquanta.
La principale prerogativa del goliardico ordine del Primo Sole è
quella di essere senza territorio, senza sovranità su territori
specifici.
Ordo primi solis
Una realta goliardica che guarda lontano
A cura del Gran Maestro e Sultano
DUMIAZAD
(Giorgio Barassi)
Sono molte le ragioni che
mi spingono a parlare del Nostro Ordine goliardico cercando di seguirne
la storia. Sicuramente la prima è legata al ricordo, umano e
goliardico, di Pino De Pascale, Alì Ben Dur, il fondatore dellOrdo
Primi Solis. A Torremaggiore Pino era il regista silenzioso delle tante
Feste della Matricola che si sono celebrate negli anni sessanta-settanta.
Tutti lo conoscevano e sapevano delle sue gesta, spesso taciute e raccontate
con una forma di discrezione che ci dava il senso della visione goliardica
che lui aveva : goliardia sì, ma mai esagerare, mai perdere il
controllo della realtà, mai confondere un titolo goliardico con
la ragione per praticare abusi o esagerazioni. Detto da lui, che aveva
amici ovunque, che grazie alla sua condizione di studente abbiente poteva
girare la piazze italiane e che aveva fondato un ordine goliardico nominando
soprattutto goliardi non torremaggioresi, sembrava un controsenso. Pino
è stato goliarda nellanima, ha interpretato goliardicamente
ogni cosa, anche amara, della sua vita. Ha cambiato facoltà e
sede uninfinità di volte. E stato in Germania da
studente lavoratore e non ha esitato a farsi valere perfino fra i goliardi
teutonici. Aveva un grande sogno, mai abbandonato, quello di unire il
Sud Italia sotto un unico ordine goliardico che rispecchiasse le varie
realtà locali e la cosa riuscì a metà, perché
nellanno 1965 lOrdine del Primo Sole assumeva sulle insegne
(rigorosamente autocostruite) la dicitura S.O.G.M. che stava per Supremo
Ordine Goliardico Meridionale, poi mutata, di comune accordo in Sacer
Ordo Goliardicus Mediterraneus.
Unaltra ragione che non va sottaciuta è quella distrazione
giovanile nei confronti della goliardia italiana. Sono anni che i goliardi
di lungo corso lamentano una mancanza di adesioni da parte delle nuove
leve. Che il fatto sia determinato dal cambiare dei tempi è indubbio,
ma è anche vero che conoscere le radici di una goliardia antica
e non autocelebrativa potrebbe invogliare i giovani universitari a scegliere
la strada delle celebrazioni goliardiche in tante piazze italiane. Daltronde,
chi è stato goliarda in passato non esita a ricordarlo anche
oggi e spesso se ne vanta. Qualcuno ha scritto che la gioventù
non è un fatto anagrafico, ma è uno stato dellanima,
proprio come la goliardia.
FONDAZIONE DELLORDINE DEL PRIMO
SOLE
GLI ANNI DORO
Girando per le piazze italiane,
Alì Ben Dur prendeva coscienza della possibilità di rifare
le Feriae Matricularum anche a Torremaggiore. Per la verità,
la goliardia locale aveva fatto alcune apparizioni di bello stile già
dopo il secondo conflitto mondiale, ma non cera nessun ordine
sovrano, per cui la decisione di aprire unOrdine goliardico fu
determinata anche da questa situazione. Iscritto subito a Roma, quindi
a Genova e Napoli, Pino viaggiava da solo alla volta delle principali
piazze e lì i suoi incontri furono densi di nuove esperienze.
Tra i nomi da lui sempre citati ci sono quelli di DINO SCIORTINO, UGO
CHIARATO, GIANFRANCO MOSCATELLI, UGO TROJA. Di quegli anni è
la vicenda del rapimento goliardico della spogliarellista turca Haike
Nanà, liberata dietro lauto compenso dei titolari di un famoso
locale romano. Sempre allora, Pino riusciva a prelevare dalla calandra
del radiatore dellauto ufficiale di Ranieri di Monaco, in visita
ufficiale in Italia, lo stemma del Principato di Monaco, attualmente
in mio possesso. Nasceva il Primo Sole, nome ispirato dalla
presenza del sole nella terra di origine di Pino, che è anche
la mia, e dalla ironica ed autoironica visione di quanto uno studente
meridionale dovesse sopportare, in termini di sfottimento, per ragioni
legate alla provenienza geografica. Da qui lispirazione orientaleggiante
dellOrdine, il nome Alì Ben Dur e il conseguente
titolo di KAMASUTRANO ricevuto dal Kaliffato di Al-Baroh a Genova. Nel
1960 lOrdine è particolarmente attivo a Napoli, ottiene
riconoscimenti dagli Ordini autoctoni ed organizza un raduno goliardico
presso lUniversità dove Pino fa la conoscenza di altri
goliardi meridionali con i quali organizza altri raduni di ordini del
Sud Italia. Di fatto è questo lapice della gloria del sodalizio
goliardico di Alì.
IL SIMBOLO E I COLORI
Il sole a dodici raggi, di cui i quattro principali più lunghi,
la scritta EQUES PRIMI SOLIS al centro e due anagrammi : nella parte
superiore due CHIAVI e un AMO, in quella inferiore la CHIAVE ed il REMO.
Il colore giallo è contornato dal blu e dal rosso, nella parte
inferiore del disegno, la scritta S.O.G.M. Nel simbolo ufficiale, conservato
nella sede segreta del Gran Maestro, compare la dicitura AD FAUSTUM,FELIX,FORTUNATUMQUE
ALI BEN DUR CONDIDIT. Lattuale simbolo ufficiale è
stato realizzato nel 1996 dal pittore Norberto Civardi. Due dei simboli
che Pino aveva realizzato personalmente sono attualmente conservati
presso la sede nazionale e presso la sede elettronica (ufficio di AHR-RAPAT).
Le insegne sono state rinnovate e consegnate agli Eques presenti al
raduno del 18 dicembre 1999 a Torremaggiore. Nessun componente, tranne
il Sultano ed il Gran Vizir, può aggiungere scritte nella parte
interna dellemblema.
LA STRUTTURA
Nell intenzione di Alì Ben Dur vi era il desiderio di nominare
più Gran Vizir, in carica permanente, e un solo Eques allanno.
Di fatto, fino al 1996, anno della scomparsa di Pino, il Gran Vizir
noto era il solo Fernandus I di Borbone e gli Eques non si nominavano
dal 1979, fatta eccezione per i Principi del Sacer Novo Ordo Borbonicum
che rientravano, per volontà di Pino, automaticamente fra gli
Eques. Tale uso è stato soppresso durante lultimo raduno,
per cui gli Eques tornano ad essere nominati nel numero di uno allanno,
a prescindere da
provenienza, razza, religione e dimensione
del sesso
. Naturalmente, le nomine da me effettuate dal
1996 ad oggi suppliscono al periodo di sonno dellOrdine che può
essere indicato nei periodi 1975-79 e 1984-95. Il Gran Maestro o SULTANO
sceglie fra gli Eques il/i Gran Vizir e più di una favorita (nel
rispetto della tradizione orientale). E facoltà del Sultano
rimettere il proprio mandato, ma è regola che il Capo Ordine
rimanga tale vita natural durante. In caso di feste organizzate da altri
ordini, il Primo Sole fornisce la logistica (inviti, contatti, stesura
dei manifesti e dei papiri) ed esprime la figura dellEMIRO AD
FERIAS . Un ulteriore titolo di prestigio è quello di SCEICCO,
riservato a goliardi ad honorem o a goliardi particolarmente distintisi
in azione di sostegno (questue, approvvigionamento alimentare ed alcolico
etc.). Il fatto che non vi sia un territorio su cui il Primo Sole esercita
la sovranità non compromette la possibilità di organizzare
autonomamente feriae ed altro e comunque il riconoscimento di una sede
nazionale (Torremaggiore-FG-Bar Mithos) ci obbliga ad espandere perlomeno
la presenza alle feriae organizzate in ogni parte della terra.
STORIA
RECENTE
A Torremaggiore la Festa della matricola mancava dal 1975, anno in cui
il Sacer Ordo Svevorum aveva espresso il suo ultimo Principe (Polis
I). Un incontro casuale al Bar Commercio (attuale Bar Mithos) di alcuni
universitari e Pino determinò il fatale ritorno delle Feriae
Matricolari. Quei goliardi erano : TEO BELLANTUONO, Giurisprudenza,
Siena; ALFONSO LIPARTITI, Giurisprudenza, Siena ; NICOLA LIPARTITI,
Giurisprudenza, Siena ; ALFONSO FAIENZA, Giurisprudenza, Roma; ALBERTO
DE PASQUALE, Giurisprudenza, Teramo; GIUSEPPE FIORENTINO. Giurisprudenza,
Bari; GIORGIO BARASSI, Giurisprudenza, Teramo. Con Pino eravamo solo
in otto. Volevamo riportare la Festa a Torremaggiore. Personalmente
ricordo che la vita universitaria a Teramo comprendeva diverse riunioni
goliardiche e volevo fare di tutto per ridare a Torremaggiore le feste
del tenore di quelle che avevo vissuto come goliarda honoris causa
già ai tempi delle medie. Allora a Torremaggiore vigevano le
insegne del SACER ORDO BORBONICUM, fondato da NUCCIO LARICCIA ed altri
tra cui FERNANDO DE VITO. Erano feste di grande fasto e di enorme coinvolgimento
popolare. Allepoca il SACER ORDO BORBONICUM esprimeva il Duca
di Torremaggiore (poi divenuto Principe) che votava addirittura
per lelezione del Duca Melatino in quel di Teramo. Pino era fra
i promotori di quelle feste e ricordava di aver contribuito ad ognuno
di quei festeggiamenti. Si stilò il manifesto in una notte e
si diede corpo ai festeggiamenti con una sfilata che avrebbe avuto il
culmine nel processo pubblico alla matricola (che ero io). Le avverse
condizioni atmosferiche ci costrinsero a rinviare la manifestazione
pubblica, ma il problema fu creato dai cosiddetti autonomi
e da alcuni esponenti locali della sinistra che non gradivano la presenza
di feluche e simboli goliardici. Lo scontro, anche fisico, fu inevitabile.
Imparai che, nel suo piccolo, Torremaggiore rifletteva la situazione
che poi avrei vissuto di persona a Bologna, dove i disordini erano certamente
più gravi ed evidenti che in un paese.
Un altro problema si presentò la sera del veglione della
matricola presso lo storico ristorante da Alfonso.
Era notoria la situazione di attrito con San Severo e lOrdine
della Papera dOro, proclamato arbitrariamente sovrano.
I rappresentanti sanseveresi e quelli di San Paolo Civitate ingenerarono
una autentica situazione di caos. Personalismi, vecchie ruggini, pretese
anacronistiche avevano caratterizzato quella serata e la presenza di
alcuni anziani (in realtà, gente che pretendeva e
a volte pretende di essere la quintessenza della goliardia) mi indicarono
la strada : mai così. Giuseppe Fiorentino, col nomen di PIPINUS
I fu il Principe (titolo mutuato dagli ordini precedenti, per cui, di
fatto, nel 1979-80 il Principe di Torremaggiore è stato lui)
e Pino conservava il titolo di Sultano. Comunque, le acque erano mosse.
La goliardia ripartiva. Lanno seguente la festa fu riorganizzata
in sordina e senza nomine nuove (i sette dellanno precedente erano
intanto Eques ) e nel 1982 le celebrazioni videro come Principe designato
dallo stesso Pino un goliarda del quale si ricordano ben poche cose
positive.
La chiusura delle attività del Primo Sole coincidono con questo
momento. Lultima nomina di Pino era dissennata! Con una manovra
incomprensibile, il Principe, titolo che ormai spettava
al Primo Sole, data la prolungata assenza dellOrdine Borbonico
(S.O.B.) assegna addirittura ad alcune figure della goliardia zonale
il diritto di dichiarare morto lOrdo Primi Solis.
Più di una bocca mormora di ammanchi di pochi spiccioli (tanti
soldi per i goliardi) e chi ha avuto la sciagurataggine di dichiarare
estinto il mio ordine non si è mai fatto vivo con me. Dopo quella
festa, Alì mi nomina suo Gran Vizir, con lo scopo di riorganizzare
le Feriae. Niente di fatto, lentusiasmo è di nuovo spento.
Giro per le altre feste in varie piazze italiane e spesso a Parma. Rimane
la solita, triste osservazione: daccordo sulle espressioni di
goliardia a livello periferico (Torremaggiore o altri Comuni) ma massimo
biasimo per chi esprime in poche ore di goliardia allanno (spesso
solo presunta) le frustrazioni personali, i disturbi della personalità
ed altri teoremi da non condividere mai. Questo aspetto, nocivo alla
goliardia locale ed a quella nazionale, è combattuto dal Nostro
Ordine ed ogni suo componente lo sa.
A Torremaggiore, intanto, alcuni universitari restituiscono ai festeggiamenti
lantico splendore: sono i fondatori del Sacer Novo Ordo Borbonicum,
che hanno dovuto faticare non poco per dare tono ai propri colori ed
hanno trovato gli stessi problemi di scontro con la vecchia guardia
che trovammo noi. E ormai il 1988, Pino sposa la causa dei nuovi
goliardi e li segue. Le prime feste contano un gran numero di partecipanti.
Il Primo Sole, per volontà di Pino, dichiara Eques ogni Principe
Borbone. Nonostante i dissidi interni e lo scontro con i rappresentanti
del vecchio Sacer Ordo Borbonicum, la storia va avanti e questo dovrebbe
bastare agli incorreggibili nostalgici passatisti della goliardia locale
(sempre i soliti). le insegne del Primo Sole, in quel periodo, continuano
a girare per lItalia solo al mio collo.
Contribuendo alla organizzazione di più di una Festa Borbonica
(in particolare quella del 1996-Concha Dura VIII prima Principessa regnante)
entro a far parte del consiglio dei protettori Borbonici, porto le loro
insegne a Parma, Genova, Pisa, Padova, Varese, Ferrara, Venezia, Bologna.
Tutto secondo quanto Pino avrebbe voluto. Intanto è successo
quello che ancora arreca dispiacere: durante una drammatica telefonata
di Pino, che era stato ricoverato più volte in gravissime condizioni,
ottengo lincarico di proseguire con il titolo di Gran Maestro
e Sultano.
Quando torni, ti consegnerò tutto durante
una bella cerimonia
. Tornai con lintenzione di andarlo
a trovare in ospedale. Troppo tardi. Pino muore a Bari il 14 marzo 1996.
Ai funerali, i goliardi presenti sono due : AHR-RAPAT (Salvatore Eccellente)
ed il sottoscritto. Molti lo sapevano, nessun altro era lì. Erano
in programma i festeggiamenti a Ferrara. Chiesi ad ENZO 103 dei Clerici
Vagantes di ricordare Pino. Lo chiedo anche al Kaliffo MUSSALIK BEL-HANDI
ed al Doge di Genova di quellanno. Hanno onorato il ricordo di
un goliarda che neppure conoscevano, mentre tanti che lo hanno conosciuto
non hanno fatto altrettanto. Da Maria De Pascale, sorella di Pino, ottengo
il NOBILISSIMO SACRO MANTO realizzato a Genova nel 1957 (scritto riportato
in un albo che Pino conservava, attualmente introvabile) ed altri oggetti
goliardici. Vi sono, fra gli altri:
Linsegna del BICRANIO, tenuta da un nastro rosso-bianco.
Linsegna dellORDINE DELLA CANDELA (Attualmente posseduto
daATTILA)
Una insegna presumibilmente riconducibile al G.O.S.O Triestino
Due feluche
Pendagli ed ammennicoli di varia datazione e foggia.
Il manto da far indossare ai goliardi che diventano Eques.
PER OGGI E PER DOMANI
Da allora lattività
del Primo Sole è ufficialmente ripresa. Lultimo atto è
stato il raduno del 18 dicembre 1999 a Torremaggiore ed è in
programma una cena a beneficio degli Eques nominati da me e soprattutto
da Pino nel Nord Italia. La partecipazione personale agli eventi goliardici
è spesso compromessa dagli impegni di lavoro, ma la voglia di
continuare è tanta, al punto che ieri ed oggi, la sede segreta
del Sultano è invasa da carte e cartacce varie, con appunti di
ogni tipo. Cè da aggiungere che la attuale frastagliatissima
situazione degli ordini della provincia di Foggia non permette di avere
le idee chiare nonostante la presenza della Università degli
Studi di Foggia e quindi un riferimento di palazzo. Uno
degli obiettivi del Primo Sole è proprio quello di tentare di
ricucire le vicende di tutti gli ordini locali. Chi sa
parli! Cè
comunque da entusiasmare le piazze locali, cè comunque
da coinvolgere altre nuove leve.
Ovviamente questa operazione ci interesserà in parte, essendo
ORDINE SENZA TERRA E CON ADEPTI DI OGNI ZONA DEL MONDO.
IN
CONCLUSIONE
Ecco lattuale quadro
del ORDO PRIMI SOLIS :
Gran Maestro e Sultano : Minguccio Scassanatiche III-DUMIAZAD-
Giorgio Barassi
Gran Vizir per il Sud Italia : FERNANDUS I Fernando De Vito (S.O.B.,
Pescara)
Sceicco : Shaikh-Alì-
Patrigliosh - Beppe Schino (Libero Goliarda, Bari)
Muezzin computerizzato: AHR-RAPAT
(Salvatore Eccellente - S.N.O.B. Torremaggiore)
EQUES AL 1/1/2001
FERNANDUS I - Pescara
NUCCIUS I - Torremaggiore
JOANNES FRANCISCUS IV BONONIENSIS - Bologna
LOTHARIUS III - Legnano
LUPUS MONTELEONENSIS III - Padova
ETA BETA - Padova
MUSSALIK-BEL-HANDI - Genova
SEMIAMIS VIRGO CRUDELIS - Venezia
CONCHA DURA VIII - Bari
FALLUS ERECTUS - S.Marco in Lamis
ATTILA - Torremaggiore
AZZO DURO I - Parma
AZZO DURO II - Torremaggiore
AZZO DURO III - Trieste
AZZO DURO IV - Foggia
AZZO DURO V - Città Ducale
AZZO DURO VI - Perugia
AZZO DURO VII -ALI SIKH - Lecce
AZZO DURO IX - Torremaggiore
AZZO DURO X -SHAHRIAR ALI RUSH- Parma
ANWAR-EL-FUGGYJN - Torremaggiore
AHR-RAPAT - Torremaggiore
HASSAN-EL-NFAMON -H.C. - Torremaggiore
ENZO 103 - Verona
BARBAROSSA - Bologna
SHARAZADE - Torremaggiore
SHAIKH-ALI-PATRIGLIOSH - Bari
SAB-HAUD - Torino
h.c. MO-TADENG-SUBBT - Torremaggiore
Altri Eques non hanno dato
segno alcuno della loro presenza, tra loro i sei del 1979 già
citati. Sono compresi nellelenco dei dispersi quegli
Eques nominati da Pino e che non conosciamo.
APPENDICE
Altre caratteristiche dellOrdo
Primi Solis verranno fornite nel tempo. Quella principale, di assenza
del territorio da governare, non è seconda al desiderio di Goliardia
di respiro internazionale e basata sui dettami della Sacra Triade.
PERTANTO
OVUNQUE VI TROVIATE, NEGLI
SPAZI DEL MEDITERRANEO, VI RAGGIUNGA LA BENEDIZIONE SACRA DEL SULTANO
DUMIAZAD, CHE NEL NOME DI BACCO, TABACCO E VENERE POSSA RAGGIUNGERE
OGNI GOLIARDA E SOPRATTUTTO LE MAIALE CHE QUESTI FREQUENTA DI SOLITO.
SIA DI ESEMPIO LETERNO ARRICCHIMENTO DELLHAREM, PROFUMATO
DI UMORI VAGINALI, EFFLUVI ALCOLICI E FUMO DI TABACCO STAGIONATO.
QUOD FAUSTUM FELIX FORTUNATUMQUE
SIT.
Minguccio Scassanatiche III
DUMIAZAD
(Giorgio Barassi)
AGGIORNAMENTO
CAUSA ARRIVO NUOVO MILLENNIO
Goliardi! So per certo che
la storia del nostro Ordine vi ha interessati ed in qualche caso appassionati.
Bene. E' finalmente una realtà il sito dellOrdine ma lasciatemi
elogiare pubblicamente Umberto Kociss Volpini! Questuomo
ha dato dignità internazionale alle nostre storie, ha creduto
per primo ad un mezzo che ci unisce ancora tutti e ci permette di essere
conosciuti o riconosciuti. Grazie davvero! Perfino i nostri detrattori
sono contenti, così hanno altro materiale per invidiarci.
Il millennio nuovo ha portato al Primo Sole nuove figure come l
EMIRO APPROVIGGIONATORE, cioè colui che recherà Bacco
ad ogni raduno dei Cavalieri ed in ogni trasferta dei Cavalieri. Altre
nobili immagini del S.O.G.M. Primi Solis saranno annunciate con landare
del tempo. E certo che comunque noi andiamo avanti, portiamo alto
il nome del nostro glorioso Ordine e, per quanto ci è possibile,
quelle tradizioni goliardiche che crediamo importanti quanto la storia
stessa del nostro Paese. Incontrarsi per scambiarsi i colori o per scazzi
e questioni da risolvere è comunque dinamica, storia di tutti,
anche di chi guarda e non condivide, anche di coloro contro i quali
mi scaglio spesso, gli inetti che fanno della goliardia una specie di
vomitatoio in cui sfogare le repressioni di mogli tiranne (o, peggio,
zoccole) o di vita piatta.
Mi piacerebbe incontrare quanti hanno letto di noi e, a parte gli indirizzi
e-mail, lappuntamento è, come sempre, in piazza!

Te salvere et gaudere
iubeo, Ahr
Rapat, eques Ordo Primi Solis, muezzin computerizzato
& cyberambasciatore dell'Ordo Primi Solis:
electrica
epistula